
La contingenza stagionale (leggasi: clou dell'Estate) prescrive al blog di rivedere temporaneamente la propria impostazione, al fine di poter garantire i consueti tre post quotidiani.
La congiuntura estiva, infatti, già è fisiologicamente allineata ad un rilassamento generale, compreso un rallentamento del flusso di quelle notizie sfiziose da cui traiamo spunto per i post più pungenti; poi, se si tiene conto che fino a metà Settembre non potremo fruire dei preziosi apporti del Pautasso e di Pasquino, e che Vincenzo (che da solo alimentava il 50% del blog!) ha ormai optato per una svolta esistenziale domestica (o addomesticata?) che lo ha sottratto alla vita pubblica, è palese che, in questo particolare momento, qualche piccolo intoppo per assicurare la consueta continuità al blog c'è.
E allora, come si usa tanto nelle televisioni pubbliche quanto in quelle commerciali, sorge la necessità di inventarsi un'iniziativa tappabuchi in attesa che, trascorso il periodo estivo, la vita torni al suo normale fluire. E chi meglio di Giampiero può adempiere al ruolo di tappabuchi, andando a colmare - per una sorta di somma giustizia terrena - il vuoto lasciato da suo compare Vincenzo?
A decorrere da oggi, quindi, viene inaugurata la nuova etichetta "E...state con Giampiero", ove, tramite appositi inserti filmati (tutti estratti da YouTube), analizzeremo a 360° tale soggetto (che, giova ricordarlo, nel gradimento generale del blog è secondo soltanto allo stesso Vincenzo), assecondandone, per certi versi, l'innata tendenza al protagonismo.
Oggi, per esempio, vi proponiamo un pezzo del grandissimo Lelio Luttazzi, il cui testo spiega adeguatamente le motivazioni che hanno spinto Giampiero alla passione per il canto.