
I promessi sposi non hanno ancora individuato una meta precisa per il loro prossimo viaggio di nozze, e allora, per facilitargli la scelta, abbiamo pensato di contattare il decano francese degli animatori turistici, nonché presidente europeo della categoria, monsieur Joseph Pratique (nel riquadro).
Monsieur Pratique, ci hanno detto che lei è originario di Reggio Calabria. Vi ha mai soggiornato?Certamente, ma non ci torno ormai da tantissimi anni, anche perchè gli ultimi parenti che ho ancora lì sono abbastanza trascurabili, appartenendo, di fatto, ai rami più secchi del mio albero genealogico.
Dall'alto della sua esperienza, quale destinazione suggerirebbe ad una coppia di sposi che si accinge ad un viaggio di nozze vantando un budget massimo di 2.000 Euro?Una cifra del genere potrebbe consentire un buon soggiorno nell’isola di Taiwan, soprattutto alla luce dei presumibili risparmi a livello di nutrizione: la catena alimentare delle
toilette restaurant consente, infatti, un notevole contenimento delle spese gastronomiche. L’importante è superare quella soglia psicologica che ci pone immediatamente in simbiosi con il nostro cesso personale, mentre ci fa provare preventivo ribrezzo verso i servizi igienici altrui.
Può chiarirci meglio come sono strutturati questi luoghi di ristoro dal nome così sgradevole?
L’ambiente riproduce in tutto e per tutto una grande stanza da bagno, o se preferite, un grande locale perimetrato da WC (che da voi a Reggio, se non ricordo male, sta per Water Cess). Gli avventori si accomodano, infatti, non su normali sedie, bensì su veri e propri water (normalmente chiusi); i tavolini sono in vetro trasparente e poggiano su lavandini, con tanto di rubinetteria e portasapone; al posto dei tovaglioli ci sono dei portarotoli (di carta igienica, ovviamente); ogni portata viene servita dentro a grandi piatti a forma di mini water (più comodi dei normali piatti, perché arrivano quasi all’altezza della bocca), tutti fantasiosamente dipinti e decorati con elementi floreali e marini; infine, le bevande sono contenute in mini pitali di plastica da cui si attinge con una cannuccia, e gli stessi, al termine del pasto, vengono offerti ai clienti come souvenir.
Mi scusi, monsieur Pratique, ma qui si rischia di passare direttamente da Vincenzo a Vincesso. E poi, francamente, non possono non sorgere legittimi dubbi sulla qualità del cibo somministrato! Lei che lo ha sperimentato in prima persona, ci dica la verità: come si mangia?Per la verità, si mangia in modo coerente alla denominazione della catena alimentare di cui stiamo parlando.
Ossia?Ossia si mangia di merda, ma con soli 2.000 Euro è difficile trovare di meglio.
Perdoni l'ardire, ma lei è proprio sicuro di essere davvero il presidente europeo degli animatori turistici?
Assolutamente sì!
Nelle foto soprastanti, che possono essere ingrandite cliccandovi sopra con il tasto sinistro del mouse, alcuni particolari di una toilette restaurant ove potrebbero teoricamente fare tappa i promessi sposi.