lunedì 31 agosto 2009

Compleanni Sauri

Nei giorni scorsi Vincenzo ha festeggiato il suo trentesimo compleanno, e, dato lo spessore sauro del personaggio, tale ricorrenza ha costituito, senza dubbio alcuno, il momento più qualificante delle attività che contraddistinguono la Cassa Saura (con tutto il rispetto per gli altri aderenti, compreso chi scrive).

Di seguito gli omaggi con cui è stato gratificato il suddetto Vincenzo.

Innanzitutto il biglietto d’auguri con l’inevitabile corollario della consueta verseggiatura saura, che qui appresso si riporta integralmente.

Questo tempo non rallenta,
ma ci cambia età e le mode,
e tu ora entri nei trenta
ma, purtroppo, senza lode,

perché la tua vita adulta
ha un bilancio deprimente
e alla fine poi risulta
che sei un sauro solamente.

Ora par che il tuo futuro
sia legato all’altra Reggio
ed ognun di noi è sicuro
che puoi fare ancora peggio.

L’omaggio letterario è consistito, invece, nel dono di un volume che dovrebbe appagare appieno il sostrato vernacolare che contrassegna buona parte della quotidianità del nostro amico. Si tratta del prestigioso volume del prof. Raffaele Zurzolo intitolato Lu Vangelu di Cristu, ove vengono narrate, in endecasillabi a rime alterne, le vicende riportate nei quattro Vangeli ufficiali, impeccabilmente filtrate dall’arguzia poetica dell’autore.
Per il supporto video abbiamo scelto un film che rispecchi a sufficienza quelle tendenze da necroforo che danno impulso a certi sentiti sommovimenti fisici e spirituali di Vincenzo: si tratta di Mortacci, di cui potete ammirare, di seguito, la locandina taroccata.Il film – di cui si consiglia la visione a tutti i sauri che non lo conoscano – parte dal presupposto che alla nostra morte fisica non segua immediatamente il sonno eterno, bensì uno stato intermedio che ci consente ancora di prendere atto dei fatti terreni, anche se non possiamo più interferire con essi. Il trapasso vero e proprio, infatti, avverrà soltanto quando scompariranno tutte le tracce che abbiamo lasciato in vita e non saremo più ricordati da nessuno, neanche indirettamente. Tale concetto è irreprensibilmente spiegato, con la consueta eleganza formale, da quell’attore galantuomo che fu Galeazzo Benti (forse il nome non vi dirà nulla, ma l’avrete certamente visto impersonare la parte del gagà in diversi film di Totò), il quale da centinaia d’anni si trova nello stato transitorio sopra citato per la sola colpa di aver coniato frasi quali “Chi dorme non piglia pesci”.
La trama ruota attorno a diversi morti, ognuno dei quali narra le vicende che lo portarono all’abbandono (perlopiù prematuro) dell’orbe terracqueo. Si evidenzia, in particolare, che negli episodi che riguardano un giovanissimo Sergio Rubini e un Andy Luotto più o meno quarantenne, nonché nella vicenda che vede coinvolti Alvaro Vitali e Aldo Giuffré in una strana compravendita di cadaveri, sono ravvisabili tante caratteristiche abitualmente presenti nel menage di Vincenzo.

La Cassa Saura, certa di aver assolto nel miglior modo possibile alla propria missione istituzionale, vi ringrazia per l'attenzione e vi dà appuntamento ai prossimi festeggiamenti.

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