mercoledì 25 agosto 2010

La posta del quore

Sul precedente post con pari titolo, Fausto ha lasciato il seguente commento (che, probabilmente, qualcuno di voi ha già letto):

Il Loreto altro non è che un concentrato di cattiveria, doviziosa meschinità, ipocrisia e albagia. Non vi è né amicizia né rispetto, quel luogo è una perfetta fucina d’istrioni.

Caro Fausto, credo che la generalizzazione sia una larvata forma di razzismo, perché il più delle volte nemmeno si perde tempo a istruire un processo ma si perviene immediatamente a una sentenza (quella che più fa comodo), rifuggendo da qualsiasi confronto.

Il Loreto non è un mondo a parte ma è parte di questo mondo, con tutte le implicazioni che, nel bene e nel male, ne derivano.

Sarebbe poi consigliabile, a mio modesto parere, accantonare quella sorta di presunzione che può portarci a certezze semiologiche non suffragate poi dalla reale evoluzione delle cose della vita.

Faccio un breve esempio, citando un episodio che mi riguarda personalmente: poche settimane orsono, mi è stato chiesto di comporre una verseggiatura originale in occasione delle nozze di una giovane coppia. Una signora che ha assistito in anteprima alla lettura di questa mia produzione, mi ha detto che era una chiavica (testuale) e che l’ironia di certi versi avrebbe urtato sicuramente la suscettibilità spirituale dell’emerito Arcivescovo di Cosenza, invitato al matrimonio. Ebbene, mi è stato riferito che quest’ultimo non solo non si è indispettito, ma ha talmente gradito la mia composizione in rime alterne, da richiedere perfino un bis della lettura.

Ribadisco: con la sommarietà è meglio andarci cauti…

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10 commenti:

  1. Caro Lillo,
    a suffragio dei consigli da te modestamente elargiti, sarebbe stato più opportuno che avessi richiamato alla memoria altri episodi afferenti alla tua persona. Qualche tempo fa, infatti, proprio tu in un sommario processo nei confronti di una determinata signorina hai assunto, contemporaneamente, il ruolo di vittima e giudice pervenendo, senza alcun confronto, a una sentenza tuttora inappellabile. Inoltre, a proposito della convenienza di accantonare la presunzione che può portare a giudizi affrettati e erronei, ti faccio notare come ciò sia oltremodo opportuno quando la reale evoluzione della vita ha già smentito certe facili ironie, soprattutto quelle che si basavano su dicerie fatte circolare dal presunto “interessato” (conclamato pappagallo del Loreto) riguardanti le mai verificate aspirazioni sentimentali di questa ragazza.

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  2. Credo che il tuo intervento sia un po' fuori tema rispetto all'argomento da me trattato: mi riferivo esplicitamente, infatti, ad una cattiva tendenza a generalizzare, mentre io - ammesso e non concesso di essermi comportato nei riguardi di quella signorina nel modo da te descritto - posso aver sbagliato in quel singolo caso. Quanto alle dicerie, lascia perdere perché sai bene quale valore imputo alle medesime: ti ricordo, infatti, che pur non essendo più in buoni rapporti con quella signorina, non ho esitato a difenderla - in tempi neanche tanto lontani - dalle cattiverie gratuite che il "pappagallo" da te citato proferiva alle sue spalle. Quanto al confronto, chi ti ha detto che non c'è mai stato? Ci sono silenzi che valgono molto più delle parole e ci sono gesti che spiegano da soli mille perché.

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  3. Sono solito dare un'occhiata ogni volta che vado a pranzo da mia suocera al settimanale Di Più tanto per leggere qualcosa, dal momento che sperare di trovare qualcosa di più interessante è pressocchè impossibile...Non so quanti di voi l'abbiano letto, ma ad un certo punto c'è una rubrica (chiamiamola così) dove personaggi VIP (che al giorno d'oggi s'intende chiunque sia comparso in TV o in giornalicchi per almeno 30 secondi effettivi...) scrivono di presunti fatti loro a parenti, fidanzate o amici...
    E la settimana successiva è già pronta la replica...
    Meditate gente, meditate...

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  4. Sarà perché non conosco la pubblicazione a cui ti riferisci, né la relativa rubrica, ma non comprendo la portata del tuo intervento.
    Io mi sono semplicemente schierato contro le facili generalizzazioni: se il Loreto fosse soltanto una fucina di istrioni, come sostiene Fausto, anche io e te rientreremmo nei generici prodotti di tale fonderia (anche se un po' fusi lo siamo realmente); invece, per quanto mi riguarda, giammai mi sognerei di estendere indebitamente ad altri soggetti femminili del Loreto quel che penso della signorina a cui fa riferimento Fausto.
    Il cui atteggiamento nei miei confronti, pur se poco c'entra con il post, è umanamente comprensibile: fossi al suo posto, anch'io mi muoverei gli stessi rimproveri (magari lasciando da parte quei "pappagalli" con cui nulla ho da spartire).

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  5. in poche parole...quello che si dovrebbe dire a parole non c'è bisogno che si scriva ...

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  6. Come orientamento è OK, ma - ribadisco - non mi sembra attinente al contenuto del post.

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  7. infatti ... a me sembra di leggere Di Più al di là di quello che c'è scritto...

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  8. Senz'altro, ma non da parte mia: io intendevo dire soltanto quel che ho detto; poi il commento di Fausto è andato un po' fuori tema e ho dovuto fornire qualche precisazione che esulava dal contesto del post. Ma - forse è meglio precisarlo - senza alcun intento di innescare ulteriori polemiche: come cantava il buon Battiato, il tempo cambia molte cose nella vita (gusti, amicizie, opinioni) ed è una legge della vita stessa a cui è davvero difficile sfuggire.

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  9. PS - io non lo faccio ma tu, se vuoi, prova a comprare Di Più...e capirai perchè siamo ridotti così...a proposito: un post su Gheddafi e l'islam?

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  10. Spendo già troppo in carta stampata per acquistare ulteriore materiale che non leggerei sicuramente. Comunque tutto ciò che fa da corollario alla vicenda Gheddafi è un chiaro specchio (non deformante, purtroppo) dell'attuale condizione media del popolo italiano. Ne discutevamo proprio stasera in piazza, ma, sebbene la situazione si presti a sarcasmi assortiti, i nervi sono tali che, al momento, non mi viene proprio da scherzarci sopra; più tardi, forse, sarà diverso.
    Proprio in questi momenti si avverte l'assenza del Pautasso e delle sue micidiali sestine: chissà che non mi riesca di contattarlo...

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