Questo blog è una diretta conseguenza della L. 180/78, meglio nota come Legge Basaglia (graduale chiusura dei manicomi). Essendo uno degli scampati, posso ancora aggirarmi a piede libero sia per le strade della vita reale che per quelle del web.
Il Blog si propone, soprattutto, un approfondimento ironico su vicende e/o tematiche della zona Loreto Sbarre di Reggio Calabria, nel tentativo (molto difficile) di recuperare un'identità di quartiere che rischia di andare irrimediabilmente perduta.
Ti ringrazio per l'apprezzamento: speriamo che questa nuova grafica coincida con cambiamenti migliori per tutti i lettori, e, soprattutto, che sia compatibile con la maggior parte dei browser. Porti pazienza, quindi, chi naviga ancora su una versione di Internet Explorer inferiore alla 8 e si ritrova un blog "trasparente" (che però ha un suo discreto fascino).
La canzone - che presumo tu conoscessi già - è veramente bella, quasi un ultimo ruggito dello Zarrillo che fu: quello antecedente ai cinque giorni, agli elefanti e alle farfalle e altre tematiche un po' troppo patetiche di cui non si avvertiva eccessivo bisogno.
Caspita! Questa non me l'aspettavo, ma mi fa davvero piacere (anche se, in verità, "Maria Maddalena" mi giunge nuova, o, comunque, non ne ho un vivido ricordo). Sai pure che ad inizio carriera incideva come Andrea Zarrillo e che quasi tutti i pezzi di quel periodo sono pressoché introvabili? Se non lo sai, potrei aver avuto l'illuminazione per il regalo da farti a Natale (e che compenserebbe adeguatamente l'anomala compilation con cui ti ho omaggiato qualche mese fa).
L'ho riascoltata su YouTube: è un buon pezzo, ma non mi è rimasto particolarmente impresso. Comunque la canzone che Al Bano ha presentato all'ultimo Sanremo ha più di qualche debito nei riguardi del pezzo di Zarrillo: il refrain è praticamente uguale.
Mi piace il nuovo look del blog! e....mi piace molto questa canzone di Zarrillo!
RispondiEliminaTi ringrazio per l'apprezzamento: speriamo che questa nuova grafica coincida con cambiamenti migliori per tutti i lettori, e, soprattutto, che sia compatibile con la maggior parte dei browser. Porti pazienza, quindi, chi naviga ancora su una versione di Internet Explorer inferiore alla 8 e si ritrova un blog "trasparente" (che però ha un suo discreto fascino).
RispondiEliminaLa canzone - che presumo tu conoscessi già - è veramente bella, quasi un ultimo ruggito dello Zarrillo che fu: quello antecedente ai cinque giorni, agli elefanti e alle farfalle e altre tematiche un po' troppo patetiche di cui non si avvertiva eccessivo bisogno.
A presto.
Si, conosco....proprio il vecchio Zarrillo, quello di Maria Maddalena, Domani, Non arriveranno i nostri ;-) e ti dirò....lo strimpello anche!
RispondiEliminaCaspita! Questa non me l'aspettavo, ma mi fa davvero piacere (anche se, in verità, "Maria Maddalena" mi giunge nuova, o, comunque, non ne ho un vivido ricordo). Sai pure che ad inizio carriera incideva come Andrea Zarrillo e che quasi tutti i pezzi di quel periodo sono pressoché introvabili? Se non lo sai, potrei aver avuto l'illuminazione per il regalo da farti a Natale (e che compenserebbe adeguatamente l'anomala compilation con cui ti ho omaggiato qualche mese fa).
RispondiEliminaA presto.
Errata Corrige è "Maddalena" la canzone, anni....90! Comunque la compilation che ho qui non è per nulla anomala bensì ad giampecurum personam ;-)
RispondiEliminaL'ho riascoltata su YouTube: è un buon pezzo, ma non mi è rimasto particolarmente impresso. Comunque la canzone che Al Bano ha presentato all'ultimo Sanremo ha più di qualche debito nei riguardi del pezzo di Zarrillo: il refrain è praticamente uguale.
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