Le ultime statistiche confermano che in Italia si legge sempre di meno e che quel poco che si legge non rientra, in genere, fra i prodotti letterari più pregnanti.
Di tale negativo trend, peraltro, è possibile fare esperienza (preferibilmente indiretta) recandosi presso qualche grande edicola della città. Si noterà, innanzitutto, che le rivendite dei giornali si sono ormai trasformate in un bazar ove è possibile comprare di tutto, dalle ricariche telefoniche ai cd, dai dvd ai biglietti per l’autobus e/o i parcheggi fino ai famigerati gratta e vinci, la cui aleatorietà – per chi non se ne fosse accorto – sta gradualmente assorbendo le residue risorse economiche e le ultime speranze di un popolo cui, in buona parte, non viene più garantita la corresponsione di quei benemeriti istituti chiamati stipendio fisso e pensione.
Insomma: lo stampato trova sempre meno spazio e diffusione, fatta eccezione per i quotidiani locali (perché la cronaca – soprattutto nera – di casa tira sempre), qualche rotocalco leggero e – sic! – le riviste che trattano di astrologia.
Anche qui al Loreto c’è gente che conosce l’astrologia meglio della propria vita, col caso paradossale di Vincenzo, il quale sa tutto sui suoi ascendenti astrali ma potrebbe ignorare qualcosa di particolarmente significativo sui suoi diretti discendenti (o registrati all’anagrafe come tali).
A parere dello scrivente, non c’è boiata peggiore dell’oroscopo: ho controllato, per uno sfizio personale, la biografia dei personaggi più noti che siano nati nel mio stesso giorno, mese e anno (tramite Google è una curiosità facilissima da soddisfare) ed ho scoperto che le loro vite si sono evolute molto diversamente rispetto alla mia; ho controllato, per ulteriori verifiche, anche la biografia di altri personaggi nati il mio stesso giorno, sebbene in anni differenti, ai quali risulto comunque accomunato da ascendenti zodiacali e roba similare, e vengo così a scoprire un'inaspettata analogia astrale con la nota attrice (?) Selen, di due anni più piccola di me, rispetto alla quale ho sicuramente avuto una vita sessuale molto meno intensa (eufemismo).
Insomma: detesto gli oroscopi e tutti i loro cultori, e oggi, approfittando del giorno festivo, voglio proporre una nuova etichetta sperimentale abbinata a una teoria divinatoria assolutamente rivoluzionaria, anche se non del tutto inedita per gli antichi fruitori delle compilation saure: “Nati sotto il segno di...”.
Si parte dall'assunto che, se siamo figli dei tempi, siamo anche figli delle canzoni che – volontariamente o meno – hanno fatto da colonna sonora al periodo storico in cui fummo concepiti e in cui nascemmo. Orbene, presupponendo che tutti i personaggi del Loreto siano nati dopo una gestazione normale (né settimini né di otto mesi, quindi), ed incrociando la canzone prima in Hit Parade al momento del loro concepimento con quella prima in Hit Parade al momento della loro nascita, abbiamo appurato che si ottengono convergenze molto più credibili rispetto a quelle tradizionalmente assegnate dall'astrologia.

Testiamo questa nuova etichetta con uno dei personaggi meno permalosi del Loreto, e che, pertanto, non dovrebbe scagliarci troppe esecrazioni in caso di scarso gradimento, ossia la signorina Anna.
All’atto del suo concepimento, la canzone prima in classifica era la ben nota Sarà perché ti amo, ed è giusto così, perché i figli debbono sempre nascere dall’amore e non da accidenti biologici.
All’atto della nascita, invece, la canzone regina della hit parade dell’epoca era quella che segue, e per chiunque conosca la signorina Anna sarà facile rilevare diverse analogie col pezzo in questione.
P.S. 1 - Entrambi i filmati soprastanti sono stati estratti da YouTube.
P.S. 2 - Qualora riteniate che anche questa etichetta sia una boiata pari agli oroscopi di cui si prende gioco, tenete però presente che vi è stata fornita l'opportunità di prendere visione di tre esemplari femminili esteticamente molto pregevoli, quindi non lamentatevi più di tanto.