I tre post di oggi hanno un minimo comune denominatore: il vile denaro. E andiamo a incominciare...
Da LaRepubblica.it del 06/10 u.s. - Il titolo è “Vivere alla Grande”: non stiamo parlando di un film o di uno slogan pubblicitario, ma del nome scelto per il nuovo Gratta e Vinci presentato a Roma e che aumenta una volta di più il panorama delle lotterie istantanee. Il premio più alto che si possa vincere grattando sui suoi simboli è di 500.000 euro immediati, a cui si aggiunge un vitalizio di diecimila euro al mese (ereditabili in caso di decesso del vincitore...) e di un premio finale di centomila euro rivalutati allo scadere dei vent’anni. Per tentare la sorte servono dieci euro. Oltre al super premio che complessivamente può regalare ai vincitori tre milioni di euro circa in vent’anni, ci sono altre dieci categorie di premi che vanno dai 100mila ai dieci euro.
Sono sogni che aiutano a vivere o che diseducano alla vita?
Un consiglio disinteressato a tutte le future inevitabili vittime di questa nuova lotteria istantanea: meglio non buttare i biglietti perdenti. Ricucendoli con ago e filo, ci si potrebbe ricavare una vestizione minima per non andare in giro in mutande.
Un consiglio disinteressato a tutte le future inevitabili vittime di questa nuova lotteria istantanea: meglio non buttare i biglietti perdenti. Ricucendoli con ago e filo, ci si potrebbe ricavare una vestizione minima per non andare in giro in mutande.
Il video soprastante è stato estratto da YouTube

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