lunedì 25 ottobre 2010

Nati sotto il segno di...


Oggi la (bella) signora della foto entra in quello che è convenzionalmente noto come il mezzo del cammin di nostra vita.
Quale occasione migliore, quindi, per rispolverare la più recente etichetta del blog? Vediamo sotto quali canzoni è stata concepita ed è venuta al mondo la signora di cui trattasi, e in quale misura tali pezzi di musica leggera ne abbiano contrassegnato personalità e destino.

All'atto del concepimento, la canzone regina dell'Hit Parade era la ben nota E la vita, la vita. Il che ci lascia maliziosamente supporre una fecondazione più colposa che premeditata (insomma, è proprio il caso di dire: è la vita).

   
All'atto della nascita, invece, il disco più venduto era il celebre Sabato pomeriggio di Claudio Baglioni, una canzone che solennizza una scadenza attesa tutta la settimana, perché foriera di chissà quali aspettative, ma che il più delle volte - data anche la brevità del tempo in cui si consuma - non dà alle nostre attese il riscontro desiderato, e qui troviamo tante (ma proprio tante) similitudini con la signora di cui si parla. 


1 commento:

  1. Avverto la necessità di una piccola appendice al post. Nella tarda mattinata di oggi ho casualmente incrociato la signora di cui trattasi: lei usciva da scuola (con la macchina) ed io tornavo dal lavoro (a piedi). Ha cortesemente insistito per darmi un passaggio, adducendo che da un momento all'altro poteva arrivare un acquazzone (e il tempo era effettivamente instabile). Appena salito sulla vettura, mi sono accorto che quest'ultima era praticamente la succursale di un negozio di fiori: segno che il di lei compleanno non passa sicuramente inosservato, tanto che ho dovuto viaggiare tenendo sulle gambe una delicata piantina. Tanti consistenti omaggi floreali non potevano essere solo segno di piaggeria, ma, anzi, erano inequivocabile dimostrazione che la signora, quando vuole, sa farsi apprezzare. E garantisco, essendo empatico come pochi, che anche la gentilezza nei miei confronti era assolutamente sincera. Durante il breve tragitto (sette - otto minuti) abbiamo conversato - anche piacevolmente - di alcuni argomenti di stretta attualità, e a "fine corsa" le ho fatto gli auguri complimentandomi, al contempo, per il suo splendido stato di forma (oggi era più bella del solito). Nel congedarmi, le ho chiesto se in serata sarebbe passata dal Loreto (mi era venuto in mente di farle un piccolo omaggio per contraccambiare la sua cortesia) e mi ha risposto che aveva altri impegni. Casualmente, nel corso della serata odierna, ho avuto modo di vedere quali fossero questi impegni: rinfresco (non so di quale consistenza) in qualche locale della diocesi (forse in coincidenza con qualche incontro istituzionale già programmato?) cui soltanto qualche privilegiato (o meglio privilegiata) del Loreto ha avuto accesso. Non che la cosa mi tocchi personalmente (neanche io la inviterei al festeggiamento del mio compleanno), ma ritengo che tanti suoi collaboratori del Loreto meriterebbero più attenzione. Invece persiste una sorta di scaletta gerarchica alla quale vengono puntualmente sacrificate persone che sarebbero invece degne di considerazione maggiore. Insomma: la bocca buona della tarda mattinata, in prima serata è diventata un po' amara (proprio come nella canzone di Baglioni)!

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