Un paio di giorni fa qualcuno ha evocato la figura di Pietro, ricordandolo per la sua flemma talmente eccessiva da configurare quasi una perfetta antitesi alla velocità di Speedy Gonzales. E qui mi si è accesa una lampadina: non so in quanti condividano la mia passione per i cartoni animati della Warner Bros, ma Speedy Gonzales aveva un cugino che agiva davvero al rallentatore e che nella versione italiana fu ribattezzato Posapiano Rodriguez. E, personalmente, una minima somiglianza con talune espressioni di Pietro ce la trovo davvero.
Lo stesso Speedy Gonzales, peraltro, mi richiama alla mente un bel pezzo disco dei primi anni Ottanta, eseguito dalla ormai dispersa formazione dei Passengers, che fu ospite della nostra città, con palco allestito in quel di Piazza Castello, in occasione di una festa patronale dell'epoca. Comunque, ad essere sinceri, qui, più che di una divergenza artistica, si tratta di un banale pretesto per rivivere (per quanto possibile) le sensazioni di quel lontano concerto e i piccoli turbamenti trasmessi dalle lunghe gambe della bella ragazzona castana del gruppo, sulla quale tanti dei maschietti presenti a quella serata avranno fatto almeno un cattivo pensiero.

Io colla nera
RispondiEliminame ce farei na notte intera!
Mentre colla castana
me ce farei na settimana!
A quel concerto c'ero anch'io, ma nego categoricamente di aver fatto almeno un cattivo pensiero: ne ho fatti molti di più...
RispondiEliminaMa guarda un po' che blog di depravati (incluso chi scrive) si sta sviluppando...
RispondiEliminaC'ero anch'io, c'ero anch'io !.... e se non ricordo male la tipa in quell'occasione era bionda, in ogni caso non ero concentrato di certo sulle canzoni.....
RispondiEliminader kommissar