venerdì 29 ottobre 2010

Backup


Dalla rubrica di tecnologia de La Repubblica.it apprendiamo che Ray Kurzweil (v. foto sopra), uno dei più grandi geni del nostro tempo, ha utilizzato il palco di una convention viennese per illustrare uno dei prossimi traguardi possibili di quella che oggi è fantascienza e domani sarà scienza: entro vent'anni, dice Kurzweil, le persone comuni saranno in grado di effettuare un "backup" completo del proprio cervello, una copia carbone del contenuto della propria mente. In maniera non dissimile da come oggi si fa con gli hard disk, per non perdere i dati. Memorie, pensieri, connessioni, processi mentali: tutti dentro un archivio elettronico, salvi per sempre, immortali e forse pronti per essere utilizzati in qualche modo. "Il procedimento è già tecnicamente possibile oggi" spiega lo scienziato. Ma lo scenario che Kurzweil prefigura è quello in cui ognuno potrà copiare il contenuto della sua mente in una specie di pen-drive. Quel che è già sicuro, comunque, è che nel salvataggio dei dati non saranno coinvolti i cervelli di parecchie educatrici di Azione Cattolica del Loreto, il cui hard disk è e sarà sempre vuoto.

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