Il titolo del post è ispirato al n. 32 della celeberrima collana di Alan Ford (i primi 99 titoli non dovrebbero assolutamente mancare in alcuna saura magione che si rispetti), ed è dedicato ad un nostro confratello che vive attimi di difficoltà per un amore non corrisposto.Poichè, come cantò il grande Califano, "Un uomo innamorato non ragiona", tentiamo almeno di suggerire a questo attivissimo militante sauro qualche espediente per liberarsi definitivamente da una ossessione a senso unico che, al momento, gli ha consentito soltanto di maturare un consistente punteggio per una clamorosa progressione nella carriera dei sauri gravi.
Se a nulla valsero le sagge indicazioni della Commissione Saura, si auspica che ben diverso effetto possa sortire la proposta che ho estratto da uno dei tomi più pregiati della mia biblioteca (saura): "Come si fa", a cura di Romano Battaglia (i miei coetanei lo ricorderanno alla conduzione di "TG l'una" già dal finire degli anni 70), una guida pratica al viver moderno (con tutti i suoi problemi connessi) e tante altre maniere per esperire una miglior riuscita nelle asprezze della vita dell'illustre e geniale inventore Rolano Gattabami da Pietrasanta (ed. Rizzoli).
Il brano si intitola "Come si fa per non innamorarsi", ma, prima di passare alla lettura del medesimo, è bene che prendiate visione dei brevi cenni biografici relativi all'autore, in modo che possiate adeguatamente rendervi conto delle grandi potenzialità saure di costui.
Rolano Gattabami nacque da nobile famiglia fiorentina e visse tra il 1880 e il 1950. Appena giovinetto, si trasferì nell'Oklahoma al seguito del padre perito minerario e subito dimostrò spiccate doti di inventore e ricercatore. Frequentò la facoltà di ingegneria di Little Rock e la pubblicazione di un trattato sul volo degli uccelli, già iniziato da Leonardo Da Vinci, gli fruttò la docenza presso l'Università di Wapakoneta. Si dedicò allo studio di apparecchiature per il miglioramento del vivere umano e fu un grande precursore di quell'epoca pioneristica che ha portato alle più moderne attuazioni di oggi. Dopo l'ultima guerra mondiale, tornò in Italia e insegnò alla facoltà delle invenzioni di San Sepolcro. Tenne conferenze in tutte le parti del mondo ed ebbe ambìti riconoscimenti per la sua poliedrica attività. Quasi settantenne partì con una spedizione canadese e scomparve misteriosamente nei Mari del Nord durante gli esperimenti per la trasformazione degli iceberg in acqua potabile.
L’uomo è spesso vittima di innamoramenti folli che a volte si tramutano in passioni focose, durante le quali la vittima compie ogni sorta di sciocchezze che fanno ridere le genti e danneggiano l’animo del paziente. Contro questo triste malanno l’uomo si trova indifeso e chi ne trae vantaggio è la donna, che approfitta della situazione per fare e per chiedere ciò che più desidera.
Contro questo ingiusto destino dell’uomo ho ritenuto doveroso mettere a punto un sistema con il quale è possibile far fronte al minaccioso sconvolgimento amoroso.
L’uomo che si trovi a non ragionar più, perché il suo animo è stato rapito e la sua mente offuscata dallo sguardo furbo e conturbante di una donna, deve subito adottare i miei insegnamenti al fine di porsi in salvo prima che sia troppo tardi.
Innanzitutto bisogna curare i disturbi fisici come l’insonnia, il nervosismo, il tremolio delle mani e il battito cardiaco. Andare a letto presto la sera, avendo cura di fare prima un bagno freddo a tutto il corpo e praticare cinquanta flessioni respirando ritmicamente con il naso. Caricare la sveglia su un’ora tarda della notte o del mattino in modo da essere svegliati di soprassalto, al fine di provare un certo panico, e tenere sempre sul comodino il ritratto della donna bene in vista, così che salti agli occhi durante i bruschi risvegli.
Un altro ritratto montato con vetro e cornice è necessario metterlo nel letto prima di coricarsi in modo che, durante il sonno, venga buttato via dal paziente, meccanicamente, perché fastidioso al contatto e ingombrante.
Un’altra fotografia della donna amata deve essere incollata nel water, così da collegare le sue sembianze a momenti poco simpatici e felici, capaci di provocare nel paziente un senso di disgusto.
Infine, l’innamorato deve incollarsi una foto della donna, formato tessera, nella sua parte più delicata, in modo che, quando vorrà staccarla, dovrà provare molto dolore per lo strappamento dei peli e il tiraggio della pelle.
Con una settimana di questo trattamento l’innamorato si sentirà già meglio e non guarderà più la donna con gli occhi incantati e stupefatti dei giorni precedenti.
Come ultimo rimedio per sconfiggere definitivamente anche il più pallido sentimento d’amore, il paziente dovrà telefonare alla donna verso le ore diciassette, quando il sistema nervoso è più irritabile, e con un grande sforzo di volontà dovrà dire alla donna , con voce ferma e marziale, le parole più brutte ed offensive che si possano immaginare.
La donna rimarrà senza fiato e, dopo avervi ascoltato per qualche attimo, alzerà la voce offendendovi e dicendo parole più brutte delle vostre.
Vi accorgerete così, che la donna che avete amato follemente è ben diversa dalla immagine poetica che avevate vagheggiato.
Dopo averla offesa ancora una volta appendete il telefono, chiudendo, una volta per sempre, il capitolo debole e ridicolo della vostra esistenza.
Contro questo ingiusto destino dell’uomo ho ritenuto doveroso mettere a punto un sistema con il quale è possibile far fronte al minaccioso sconvolgimento amoroso.
L’uomo che si trovi a non ragionar più, perché il suo animo è stato rapito e la sua mente offuscata dallo sguardo furbo e conturbante di una donna, deve subito adottare i miei insegnamenti al fine di porsi in salvo prima che sia troppo tardi.
Innanzitutto bisogna curare i disturbi fisici come l’insonnia, il nervosismo, il tremolio delle mani e il battito cardiaco. Andare a letto presto la sera, avendo cura di fare prima un bagno freddo a tutto il corpo e praticare cinquanta flessioni respirando ritmicamente con il naso. Caricare la sveglia su un’ora tarda della notte o del mattino in modo da essere svegliati di soprassalto, al fine di provare un certo panico, e tenere sempre sul comodino il ritratto della donna bene in vista, così che salti agli occhi durante i bruschi risvegli.
Un altro ritratto montato con vetro e cornice è necessario metterlo nel letto prima di coricarsi in modo che, durante il sonno, venga buttato via dal paziente, meccanicamente, perché fastidioso al contatto e ingombrante.
Un’altra fotografia della donna amata deve essere incollata nel water, così da collegare le sue sembianze a momenti poco simpatici e felici, capaci di provocare nel paziente un senso di disgusto.
Infine, l’innamorato deve incollarsi una foto della donna, formato tessera, nella sua parte più delicata, in modo che, quando vorrà staccarla, dovrà provare molto dolore per lo strappamento dei peli e il tiraggio della pelle.
Con una settimana di questo trattamento l’innamorato si sentirà già meglio e non guarderà più la donna con gli occhi incantati e stupefatti dei giorni precedenti.
Come ultimo rimedio per sconfiggere definitivamente anche il più pallido sentimento d’amore, il paziente dovrà telefonare alla donna verso le ore diciassette, quando il sistema nervoso è più irritabile, e con un grande sforzo di volontà dovrà dire alla donna , con voce ferma e marziale, le parole più brutte ed offensive che si possano immaginare.
La donna rimarrà senza fiato e, dopo avervi ascoltato per qualche attimo, alzerà la voce offendendovi e dicendo parole più brutte delle vostre.
Vi accorgerete così, che la donna che avete amato follemente è ben diversa dalla immagine poetica che avevate vagheggiato.
Dopo averla offesa ancora una volta appendete il telefono, chiudendo, una volta per sempre, il capitolo debole e ridicolo della vostra esistenza.
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