venerdì 15 maggio 2009

Tutto smuove il terremoto, salvo che certi cervelli


Questo post lo dedichiamo a Vincenzo, che è ritornato in Abruzzo per prestare la sua opera (non retribuita) in favore delle popolazioni terremotate: è proprio vero che le disgrazie non arrivano mai da sole. Tuttavia, mal che vada, potrà sempre rendersi utile a livello di clownterapia (nonostante la temibile concorrenza di Berlusconi, spesso presente in Abruzzo). Inoltre lo stesso Vincenzo mi ha esplicitamente richiesto di parteciparvi un evento che lo ha reso particolarmente felice, ed io ben volentieri mi rendo latore della sua istanza (ma a rigorose rime alterne).



Vincenzo era per l'Abruzzo ripartito
con l'intenzione di fare cose serie,
ma ivi giunto parea solo un detrito
da sommare alle indigene macerie.

Però ricorderete che un bel fiore
trae origine sempre dagli strami,
e Vincenzo, per un'alchimia d'amore,
trovò l'anima gemella fra i rottami.

Fra loro vige già quella concordia
che scaturisce dalle affinità:
la fanciulla è una misericordia,
e Vincenzo, dal suo canto, fa pietà.

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