Stamani ho incontrato un’alta personalità (o presunta tale) della parrocchia che, con un prolisso giro di parole, mi ha fatto capire di non aver gradito, nella serata di ieri, la mia battuta sulla estrema unzione da impartire al moribondo (di presenze) gruppo giovani (è un’affermazione che, in effetti, ho pronunciato pubblicamente prima di postarla sul blog).
Costui, dopo avermi garbatamente mosso alcuni rilievi intorno a mie presunte spiccate tendenze all’asocialità e all’intolleranza, ha sconfinato su diversi argomenti, garantendomi, fra le altre cose, che mai, nell’ambito della locale Azione Cattolica, si è operata distinzione alcuna fra ricchi e poveri.
Di questo ne sono sicuro anch’io, così come sono altrettanto certo che la locale Azione Cattolica non abbia mai operato alcuna distinzione fra Tiro e Mancino o fra Zero e Assoluto.
Costui, dopo avermi garbatamente mosso alcuni rilievi intorno a mie presunte spiccate tendenze all’asocialità e all’intolleranza, ha sconfinato su diversi argomenti, garantendomi, fra le altre cose, che mai, nell’ambito della locale Azione Cattolica, si è operata distinzione alcuna fra ricchi e poveri.
Di questo ne sono sicuro anch’io, così come sono altrettanto certo che la locale Azione Cattolica non abbia mai operato alcuna distinzione fra Tiro e Mancino o fra Zero e Assoluto.
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