Questo blog è una diretta conseguenza della L. 180/78, meglio nota come Legge Basaglia (graduale chiusura dei manicomi). Essendo uno degli scampati, posso ancora aggirarmi a piede libero sia per le strade della vita reale che per quelle del web.
Il Blog si propone, soprattutto, un approfondimento ironico su vicende e/o tematiche della zona Loreto Sbarre di Reggio Calabria, nel tentativo (molto difficile) di recuperare un'identità di quartiere che rischia di andare irrimediabilmente perduta.
domenica 5 settembre 2010
Convergenze artistiche
Ecco l'ennesimo video dedicatomi da una delle principali seguaci di questo blog: questa volta è una scelta che apprezzo tantissimo.
La canzone si intitola "L'equilibrista" e risale al 1990. In supporto audio esiste soltanto la versione "live", che fu pubblicata sul LP (allora il vinile prevaleva ancora sui CD) "Prometeo" del 1991, ed era l'unico inedito di tale lavoro oltre alla ben più nota "Spalle al muro". Mi sembrò di capire che "L'equilibrista" sintetizzasse la crisi creativa ed umana che il buon Renato attraversò intorno alla fine degli anni 80, mentre "Spalle al muro", presentata per la prima volta a Sanremo 1991, e che emozionò sinceramente gran parte del pubblico italiano per una interpretazione davvero struggente (anche perché un po' caricata di pathos autobiografico,) ne simboleggiasse la resurrezione umana ed artistica assieme.
Forse sono andato un po' oltre, ma ci sono ricordi ed emozioni assolutamente incancellabili...
Posso chiederti il titolo di questa canzone? E' davvero molto molto "illuminante"
RispondiEliminaLa canzone si intitola "L'equilibrista" e risale al 1990. In supporto audio esiste soltanto la versione "live", che fu pubblicata sul LP (allora il vinile prevaleva ancora sui CD) "Prometeo" del 1991, ed era l'unico inedito di tale lavoro oltre alla ben più nota "Spalle al muro".
RispondiEliminaMi sembrò di capire che "L'equilibrista" sintetizzasse la crisi creativa ed umana che il buon Renato attraversò intorno alla fine degli anni 80, mentre "Spalle al muro", presentata per la prima volta a Sanremo 1991, e che emozionò sinceramente gran parte del pubblico italiano per una interpretazione davvero struggente (anche perché un po' caricata di pathos autobiografico,) ne simboleggiasse la resurrezione umana ed artistica assieme.
Forse sono andato un po' oltre, ma ci sono ricordi ed emozioni assolutamente incancellabili...
Non sei andato oltre, son convinta che c'è un "sorcino" in ognuno di noi, quindi ben vengano le informazioni musicali!!!
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