Chiedo scusa a chi non si è visto pubblicare i commenti postati in questi ultimi due giorni, ma il nubifragio di Venerdì sera mi ha privato della connessione a Internet per pari periodo.
Anche se poi, dei quattro commenti pervenuti, ne ho pubblicato soltanto uno: quello (arguto come sempre) di Neromidan. Gli altri tre, invece, non li ho appositamente divulgati e passo a spiegarvene succintamente i motivi: due erano indirizzati alla già citata Neromidan per complimentarsi con il post che ha pubblicato sul suo blog il 02/09 u.s., e, pertanto, invito gli estensori di tali interventi a girare i loro apprezzamenti direttamente al blog competente, come è giusto che sia (ogni blogger, infatti, prende sicuramente visione dei commenti inviatigli, ma non è detto che si vada a spulciare tutti i commenti dei blog altrui; e poi, qui al Loreto, spesso ci lamentiamo di una situazione ambientale che ci porta a confrontarci, il più delle volte, con donne che – caratterialmente e mentalmente parlando – sono da considerare alla stregua di maschi con le tette [quando le hanno], e quindi, per una volta che abbiamo la fortuna di essere in contatto con una signorina che pensa e scrive con vera sensibilità di donna, credo che sia corretto riconoscerglielo direttamente); l’altro commento era una sorta di sfogo (o cazziatone?) di Spiderman, di cui vi propongo la parte clou, non prima di premettervi che con lui ci siamo “virtualmente” conosciuti su un blog musicale ove convergevano i nostri personali interessi.
Ecco dunque, in relazione alle “Convergenze artistiche” del 04/09 u.s., quanto fa presente l’amico Spiderman:
Potevi pure aggiungere che la musica di “Crash sci sci patapum” è del Maestro Franco Pisano, come tu sai benissimo. Era un grande che non è mai stato celebrato né da vivo né da morto ed è forse l’unico artista italiano a non avere una pagina su Wikipedia, dove invece trova spazio tutta la spazzatura dell’umanità.
E allora, amico Spiderman, puntualizziamo:
1) Questo non è un blog musicale, e – ahinoi – l’età media degli utenti è decisamente più bassa della nostra (15 anni circa nel mio caso e un po’ di più nel tuo), e, da quanto mi risulta, la maggior parte di essi non è interessata a certi approfondimenti (autori, arrangiatori, ecc.): se ricordi bene, i primi tempi li facevo; poi mi sono accorto che troppi lettori erano indifferenti a certe chiose e mi sono limitato a postare soltanto i filmati idonei ai post, senza copioso corredo di altre notizie.
2) Non possiamo colpevolizzare chi non conosce certi autori: fossimo nati vent’anni dopo, forse non li conosceremmo nemmeno noi, tanto più quando la mediocrità del presente tende subdolamente ad occultare i fasti del passato, altrimenti dovrebbe nascondersi per la vergogna.
3) È strano che tu mi faccia questo rilievo soltanto adesso, perché, già in passato, ho postato altro materiale del Maestro Pisano, di cui sono sempre stato un convinto estimatore. Ricordo ancora benissimo quella puntata di “Domenica in” del 1977 (se non sbaglio) in cui un Corrado Mantoni visibilmente commosso annunciò la prematura dipartita del Maestro. Cui mi legano tuttora tantissimi ricordi, e anzi mi sento di aggiungere che se la colonna sonora della mia infanzia è stata veramente felice, grande merito è proprio di Franco Pisano: è stato bello essere bimbi avendo come sottofondo musicale la Sylvie Vartan di “Buonasera buonasera”, la Raffaella Carrà di “Ma che musica maestro” e “Maga Maghella” o la Daniela Goggi di “Oba-ba-luu-ba”, ed è stato altrettanto bello crescere con “Sempre” di Gabriella Ferri, che mi instillò i primi dubbi esistenziali, così come non è possibile dimenticare quell’arrangiamento così particolare che il Maestro Pisano studiò per “Bella senz’anima” di Cocciante, che mi emozionò allora e mi emoziona ancora adesso.
4) Se ne hai tempo e voglia, potresti essere proprio tu a lasciare una breve recensione nei commenti ogni qualvolta i post ti stimolino in tal senso.
Alla prossima.

Per una remota forma di solidarietà femminile vorrei provare a difendere la tesi che anche le tette possono filtrare, per sommi capi, la "sensibilità" di noi donne, vista la leggendaria tesi che vede la correlazione: bulbi oculari=tette(tesi tra l'altro sostenuta solo dal genere maschile). Credo però tale difesa sia superflua ;-) quindi mi "limiterò" a ringraziarti e, qualora servisse, mettermi a disposizione per eventuale consegna di materiale fotografico (non di tette ovviamente) che sicuramente potrà ispirare nuovi post della leggendaria saga di mister G. (<----si capisce si? ;-) )
RispondiEliminaApprofitto di un momento di pausa per risponderti.
RispondiEliminaOk, ben venga nuovo materiale fotografico che rinnovi il nostro ormai statico repertorio.
Puoi lasciarmi un commento con il tuo indirizzo di p.e. (che ovviamente non pubblicherò) oppure puoi farti dare da Giampiero il mio indirizzo di p.e. (che qui, ovviamente, è meglio non rendere noto perché di seccature ne ho già abbastanza).
In seguito, se ve ne sarà occasione, potremmo anche conoscerci di persona.
Per il momento ti auguro la miglior giornata possibile.