martedì 21 settembre 2010

Città metropolitana?


Quando il proprietario di questo blog risiedeva a Roma per motivi di lavoro (soggiorno obbligato protrattosi per oltre sei anni), non disdegnava, durante il fine settimana, di spostarsi, tramite treno, in qualche più pacifica località umbra o toscana o emiliana o - addirittura - veneta. In seguito a cotanto girovagare, egli maturò un'inossidabile convinzione (anche se, probabilmente, l'utilizzo di codesto termine è poco opportuno, giacché, come sostiene uno dei massimi filosofi contemporanei, peraltro nostro illustre concittadino, la convinzione è - dopo la poliomelite - la più brutta malattia esistente): la civiltà di un popolo si misura anche (se non soprattutto) dall'organizzazione che esso riesce a dare ai propri servizi di trasporto pubblico. Si intende dire che anche il più sprovveduto dei turisti che si avventuri in uno dei siti sopra citati, tramite le indicazioni che trova presso le fermate degli autobus (orari di passaggio, percorsi, ecc.) ha la certezza quasi assoluta di raggiungere qualunque meta locale si prefigga.
Si può dire la stessa cosa circa questa nostra città metropolitana? Giusto intorno alle 7,15 di ieri mattina, in quel di Via Pio XI, mi ferma una visitatrice dal chiaro accento veneto e con voluminoso trolley a corredo, che mi chiede, visibilmente angosciata, come può raggiungere la Scuola Allievi Carabinieri (ove - intuiamo - presta servizio il fidanzato): da quando è scesa dal treno, infatti, non ha incontrato nessuno che le abbia saputo fornire indicazioni precise; né, dai tabelloni (quando ci sono) posti all'altezza delle fermate d'autobus, le è stato possibile rilevare quale sia la linea che serve quella precisa zona. E' stato davvero imbarazzante risponderle che, dal punto in cui si trovava, doveva risalire a piedi fino a Viale Europa e poi sperare di incontrare qualcuno che, alla prima fermata d'autobus, sapesse adeguatamente ragguagliarla su orari e percorsi.
Città metropolitana? Mmha!

5 commenti:

  1. ...-.- che vergogna....Però, se non sbaglio, c'è un progetto riguardo alcune "navette/tram" da "installare" anche per agevolare gli universitari, magari si trova in qualche parte ammassato insieme ai tanti a favore della città (la Bibliteca da ingrandire, un Acquarium da sogno e blablablabla)!
    Dubito, comunque, che una cosa del genere sia di facile gestazione visto il traffico, la condizione delle strade troppo disomogenea tra zona e zona (avverto che non ho patente quindi son facilmente contestabile) e pochissimi parcheggi in centro.
    E pensare che basterebbe davvero poco per migliorare tutto...o almeno credo sia così....sogno ad occhi aperti???

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  2. Non so perché, ma ero sicuro di trovare un tuo commento.
    Quando frequentavo ancora la scuola media (non tantissimo tempo fa, beninteso), qui in città c’erano – come oggi- due televisioni libere. Una era filogovernativa (assecondava chiunque comandasse), è tuttora vigente (anche se all’epoca si chiamava Radio Sud Television, ma non so quanti lettori la ricordino ancora) e segue sempre tale orientamento; l’altra si chiamava TVR e nella sua breve vita (circa tre anni prima di fallire miseramente) cercava di fare un’informazione più obiettiva (pur pendendo abbastanza a destra) e propose i primi talkshow cittadini (a quei tempi una vera e propria innovazione). Proprio durante una di queste trasmissioni, sentii dire da un ingegnere che Reggio Calabria era la quarta città in Italia per estensione. Credevo fosse una gran cavolata, detta tanto per accendere la discussione, e invece, qualche anno dopo, scoprii che era proprio vero. È una città, insomma, concepita male, nata peggio e sviluppatasi malissimo, con modeste infrastrutture stradali urbane, non assolutamente congrue con l’attuale quantità di veicoli da cui sono percorse. E meno male che il Viale Calabria ha sensibilmente migliorato la viabilità della zona sud…

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  3. Di RST ricordo soprattutto l'annunciatrice, la più bella in assoluto fra le mie coetanee (la mia gentile consorte non se ne abbia a male)!

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  4. "concepita male, nata peggio e sviluppatasi malissimo"....specchio della popolazione insomma...(critica del tutto personale, generalizzata ma con "timida" considerazione delle eccezioni ;-))
    Dunque non ci resta che piangere o sperare nell'ennesima ricostruzione della city! (da quelle poche conoscenze storiche che ho, mi sa che abbiamo 7 vite come i gatti)

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  5. Per Spiderman:

    Mi dispiace comunicarti, perché probabilmente non ne sei a conoscenza, che - causa male incurabile - quella meravigliosa creatura non è più fra noi, ma magari ne parleremo più diffusamente nella prossima "posta del quore".

    Per Neromidan:

    Mai accantonare la speranza, anche perché, eccettuando la medesima, ci resterebbero davvero soltanto le lacrime...

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